Trame di vita 

terzo ciclo maggio ottobre 2019

a cura di Tiziana Luciani

 

1.Racconti di stoffa

 

In letteratura, ma anche nell’arte, ci sono tanti meravigliosi tessuti che contengono storie. Dalla coperta del bambino, descritta in versi da Robert Louis Stevenson, alla "Tenda della balia Lugton" di Virginia Woolf. Ma anche Elena che, scrive Omero nell’Iliade,“lavorava una grande tela, doppia, colore di porpora, e sopra vi tesseva le imprese che Troiani, domatori di cavalli e Achei, dalle corazze di bronzo compiono, soffrendo per lei nella guerra di Ares”.

In questo laboratorio potremo creare un racconto, a partire dai disegni di varie stoffe, integrando parti diverse, intervenendo con colori per tessuti. Per poi narrarlo, questo racconto, alla maniera dei vecchi cantastorie che, sulla pubblica piazza, un tempo srotolavano il canovaccio della loro rappresentazione.

 

quando domenica 26 maggio 

ore 10.00-16.00

costo 30 euro

 

 

2. Fili spinati e morbidi filati

Nel nostro presente si evoca, con protervia, il filo spinato, invenzione che ebbe uso massiccio in Europa, durante la prima guerra mondiale. Il filo spinato è un filo che taglia, come in un incubo. Un filo che ferisce e che esclude, quando, lo sappiamo, la missione d’ogni filo che si rispetti al contrario è: riunire, rammendare, suturare… 

Anche nelle nostre esistenze ci sarà capitato di sentirci o di essere esclusi da qualcuno o da qualcosa. In quei momenti, forse, l’essere accolti, ce lo siamo immaginato avvolgente come una coperta, confortevole come uno scialle, necessario come una sciarpa. Perché la bene-volenza può essere efficacemente rappresentata da morbidi filati. Nel laboratorio intrecceremo i fili dell’esclusione con quelli dell’inclusione. Augurandoci sempre che i primi siano poca cosa, rispetto all’abbondanza dei secondi.

 

quando sabato 1 giugno 

ore 10.00-16.00

costo 30 euro

 

3. Fili tesi

Anche con fili e tessuti possiamo dire "no" a qualche cosa che non ci piace. Esprimere un'opposizione, una protesta e una proposta che riguardino temi collettivi o personali.

Nella prima parte del laboratorio affronteremo:

 

Il tessuto sociale

 

Scriveva il filosofo Giamblico "Colui che agisce ingiustamente provoca una lacerazione nel tessuto vitale dell'universo". Il tessile può raccontare il mondo, ma anche prendere posizione rispetto ad avvenimenti storici, a situazioni sociali. Nell'incontro ciascuno realizzerà un'opera tessile per dire la sua, in piccolo, su qualcosa di grande. 

 

Nella seconda parte il tema sarà:

 

Tirare una coperta troppo corta

 

È un’efficace metafora di come ci sentiamo quando ci sembra di non bastare, di non riuscire a soddisfare tutte le richieste che ci vengono fatte. 

Realizzeremo questa coperta, dandogli la possibilità di "parlare". Un bel modo per attenuare le ansia da prestazione, e lo stress da eccessivo impegno. 

E chi non li patisce?

 

quando sabato 26 ottobre 

ore 10.00-16.00

costo 30 euro

 

Trame di vita 

secondo ciclo marzo maggio 2018

Tre incontri di arte terapia tessile

a cura di Tiziana Luciani

 

Il nostro linguaggio è colmo di metafore legate al mondo della tessitura.

Fra il narrativo e il tessile ci sono delle parole condivise.

Textum in latino è il tessuto. Poi c’è la trama che sta in una stoffa ma anche in un libro o in un film, e il filo del racconto che percorre un romanzo. A volte sentiamo che la nostra vita è fatta come un patchwork di tanti pezzetti di stoffe differenti. E capiamo che il nostro compito è tenerli insieme, con ago e filo, cercando il più possibile di armonizzarne i colori. Impariamo a riparare gli strappi, ma anche a buttare via ciò che è logoro e sbiadito, ciò che non vale più la pena di rimediare.

 

La vita è strettamente collegata agli intrecci. Forse per questo continuiamo a rappresentarli e a intrecciare fili e incontri con altre persone con le quali sentirci col-legati da invisibili trame comuni che ci fanno sentire parte di un senso di vita, di un progetto condiviso.

"Mille fili mi (e ci) legano qui" scriveva Etty Hillesum.

 

Tre gli incontri di arte terapia tessile proposti nei quali dare spazio e tempo alle modalità di cura che fili e tessuti ci hanno, da sempre, regalato.

Sono per tutti e per tutte. Non si richiedono abilità particolari, solo il piacere della condivisione.

 

Costo Incontro singolo: 30 euro (comprensivi di tessera associativa)

             Tre incontri: 80 euro (comprensivi di tessera associativa)

Maria e le altre

manufatti manurifatti 

 

Dietro a ogni manufatto ci sono le mani che l'hanno realizzato. Mani di una persona, che rispondono alla sua testa e dialogano con il suo cuore. I manufatti tessili delle donne - una delle tante di nome Maria? O chissà di quale nome - conservano tracce delle loro autrici, ci parlano di loro.

 

Nel laboratorio entreremo in rapporto con lavori fatti a maglia, all'uncinetto, a macramè, a tombolo, al telaio, ricamanti... Ne sceglieremo uno e cercheremo di immaginare la bambina, la ragazza o la donna che l'ha realizzato. Chi era? Quali i sentimenti, le emozioni mentre o faceva?

 

E così dalla trama del tessuto si dipanerà la trama di una storia. Poi "dialogheremo" con il manufatto scelto, modificandolo e creandone uno tutto nostro. E intregremo il nostro racconto con un un oggetto manuale originale e unico.

 

Arianna

il gomitolo e il labirinto 

 

Dove ci sono un labirinto e un filo, c'è Arianna: la figlia di Minosse, re di Creta, che grazie a un gomitolo che si dipana nell'intrico di cunicoli ideato da Dedalo, permette all'amato Teseo di trovare la via d'uscita, dopo avere ucciso il Minotauro, il mostro (il diverso) dalla testa di toro.

 

E i nostri, di labirinti? Dove portano, cosa nascondono? Nell'incontro proveremo a entrarci, scegliendone la raffigurazione - fra le tante che proporremo - che più ci rispecchia. E per venirne fuori, realizzeremo un nostro gomitolo fatto di fili diversi e anche di parole. Quelle parole, quasi magiche, che abbiamo imparato vivendo e che possono aiutarci a uscire dai nostri dedali interiori. 

Vassilissa

la bambola-guida

 

La fiaba russa Vassilissa la Bella è colma di motivi legati al tessile. È proprio mentre Vassilissa sta filando che la matrigna la costringe a inoltrarsi nel buio della foresta, alla ricerca del fuoco che illumini il "lavoro serotino". È di tessuto la bambolina che la mamma le dona prima di morire, lasciandole una guida e un aiuto formidabili. E, infine, è attraverso la sua straordinaria perizia di tessitrice che Vassilissa conquista il cuore del Re e un regno.

 

Durante l'incontro creeremo la nostra bambola-guida, quella che anche a noi indicherà le strade da prendere. Lo faremo ispirandoci alla bambole realizzate, nelle tradizioni popolari d'ogni tempo e paese, da donne e bambine con i materiali più svariati. E anche noi, come l'eroina della fiaba potremo dire: È bello vivere con la bambolina! 

 

Trame di vita

primo ciclo marzo maggio 2017

Il gomitolo della vita

 

La nostra vita, già prima della nascita, è appesa a un filo. Dentro la pancia della mamma siamo in connessione con lei, e quindi con il mondo, attraverso un filo speciale: il cordone ombelicale.

 

Da lì in poi la nostra esistenza si dipana come un gomitolo fatto di fili differenti per colore e consistenza. Nell'incontro realizzeremo questo prezioso gomitolo che è poi il filo del nostro racconto. Utilizzeremo filati di differenti insieme a strisce di stoffa, cuciti o annodati fra loro. Al nostro gomitolo aggiungeremo un'etichetta un po' speciale che darà conto della sua composizione. Non riporterà tanto 50%  lana o 50% acrilico, ma piuttosto gli eventi più significativi della nostra esistenza, raccontati...  tessilmente.

Un rammendo che rammenta

 

Quando un tessuto è logoro o strappato, va rammendato. Parola che deriva dal latino menda e significa riparazione del danno.

 

Nel nostro incontro avremo a disposizione tessuti già logorati o da strappare, per rappresentare difficoltà, separazioni e cambiamenti impegnativi della nostra vita. Ma stavolta con il rammendo non occulteremo il difetto ma ci ispireremo al kintsugi, arte giappinese che ripara ceramiche rotte con oro liquido, mostrando l'imperfezione e rendendola preziosa.

 

Anche noi faremo rammendi vistosi, creativi, esagerati. Perchè nella stoffa, come nella vita, le esperienze - tutte! - sono importanti. Perchè rammendare sia sempre un bel rammentare! 

I libri tessili raccontano

 

Con pagine di stoffe diverse, di formati ineguali, i libri tessili raccontano cose belle e importanti. 

Lo fanno attraverso la consistenza dei tessuti e dei fili, con colori e fantasie diverse e con la partecipazione speciale di bottoni, ganci, chiusure lampo e spille da balia.

 

Nell'incontro realizzeremo i nostri testi di stoffa, dedicandoli a Maria Lai, artista unica e fondatrice del genere.

Nei massicci montuosi dell'Africa settentrionale, ogni casa ha il suo telaio rudimentale: due travi di legno sorrette da due aste verticali.

La trave superiore è chiamata la trave del cielo, mentre quella inferiore rappresenta la terra. Queste quattro travicelle simboleggiano l'universo.

Prossimi corsi 

 

Ottobre

 

Cesteria

domenica 20

chiuse iscrizioni

 

Arte terapia tessile

a cura di Tiziana Luciani

sabato 26

 

Macramè 

domenica 27 

chiuse iscrizioni

 

Filatura

domenica 27

 

 

Novembre

 

Tappeti 

ven 8 - sab 9 - dom 10

sabato 26 ottobre

ore 10.00-16.00

 

Fili tesi 

incontro di arte terapia tessile

con Tiziana Luciani

 

Anche con fili e tessuti possiamo dire "no" a qualche cosa che non ci piace. Esprimere un'opposizione, una protesta e una proposta che riguardino temi collettivi o personali.

Il nostro indirizzo

Via Filippino Lippi 26 - 20131 Milano

per i corsi

info@tessereincontri.org

per prodotti Ashford

ashford.info@tessereincontri.org

Le parole del mese

 

Si succhia

cielo e terra. Si prende

l'arcata vibrante che cade

al centro della corolla.

 

Si prende la più bella

gittata dal cielo universo

e si tesse si tesse la luce

con l'ombra. Il secco

con l'umido del sotto terra.

Nei fiori.

 

Mariangela Gualtieri

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