Le culture tessili sono presenti in tutti i paesi del mondo e affondano le loro radici in tempi antichissimi. Nei manufatti tessili si riflettono tradizioni, credenze, miti, raffinate abilità tecniche e modelli estetici di estrema ricchezza che spesso non siamo in grado di vedere, di “leggere”.

A noi tutti è capitato di ereditare da un antenata qualche pizzo e merletto o di comprare, in viaggi più o meno esotici, tessuti fatti a mano, etnici, senza farci domande sulla loro origine, natura e storia. C’è chi, invece, in un’eredità “dei tempi andati”, ha ricercato il filo di una storia insieme familiare e di sapienza artigiana e chi del “souvenir” ha fatto una propria passione e via via ha messo insieme piccole ma preziose raccolte, come testimonianza di un proprio percorso di scoperta e di conoscenza di altre culture.

Ecco, noi vorremmo far uscire di casa queste personali raccolte o collezioni tessili e portarle nel nostro piccolo laboratorio, perché siano mostrate, raccontate ad altri, siano essi studiosi, artisti, artigiani nel campo dell’arte tessile o semplicemente persone desiderose di leggere le avvincenti trame che i tessuti narrano. Incontri – anche, speriamo, occasione di confronto e condivisione –, durante i quali tessuti e vissuti siano strettamente allacciati e l’analisi delle caratteristiche tecniche ed estetiche vada di pari passo con il racconto della propria passione tessile, ma anche con l’illustrazione storica, sociale, culturale e antropologica.

 

20 maggio 2014 - ore 18.30

Paola Besana

Una tecnica tessile dalle svariate applicazioni:

twining o tessitura attorcigliata

Il twining o tessitura attorcigliata non è una tessitura in senso proprio ma una torsione di una coppia di elementi su successivi capi di un ordito tenuto teso e piatto. Il twining è una tecnica esclusivamente manuale ed è una delle strutture tessili più antiche. Reperti di questa tecnica vengono dal Perù; i più antichi datano 2500 a.C.; altri ne sono stati trovati in Anatolia e in Persia. In epoche più recenti il twining raggiunge un alto punto di raffinatezza decorativa nelle coperte dei Chilkat nell'Alaska e nei tessuti taniko dei tessitori Maori della Nuova Zelanda. La si usa ancora nella Guaiana francese per larghe fasce elastiche circolari per il trasporto dei bambini, tra le popolazioni nomadi del Sahara per produrre bellissimi tappeti e anche in Inghilterra per i sottopancia dei cavalli, e in tutto il mondo per spaziare gli orditi all'inizio della tessitura di arazzi e tappeti sui telai verticali.

Con il twining si possono lavorare materiali semirigidi senza l'uso del telaio. Questa tecnica è usata non solo per cesti e setacci, ma anche nella costruzione di staccionate e nella copertura di capanne.

L'incontro permetterà di vedere un'esposizione di semplici telai su cui provare motivi con materiali diversi, esempi di manufatti originali e una proiezione di immagini.

 

25 marzo 2014 - ore 18.30

Bruno Gentili

I tessuti del Laos e i loro sacri simboli

Nel Laos il tessuto è sempre stato una straordinaria forma di arte diffusa, di uso quotidiano e familiare, fortemente identitaria per le numerose etnie che convivono da secoli in questa terra, unite tra loro da tradizioni antiche e religioni millenarie. I tessuti laotiani riflettono un complesso universo di simboli sacri, ci raccontano miti antichi, storie di dei, di spiriti e momenti di vita quotidiana. Sono un'eccezionale testimonianza della maestria e della creatività di generazioni di donne ingegnose e pazienti che nei secoli hanno trasmesso di madre in figlia, con passione e perseveranza, un patrimonio così ricco e variegato di saperi tessili, decorativi, simbolici, magici, religiosi e culturali da costituire un unicum irripetibile in tutta l'area del sud est asiatico.

 

La presentazione sarà accompagnata da una piccola mostra di tessuti originali del Laos, una scelta dalla ricca ricca e preziosa collezione di Bruno Gentili. 

 

4 marzo 2014 

Glenda Giampaoli

I luoghi della canapa si raccontano

Dal corredo in filato di canapa ai semi di canapa da dare alle galline, dalla fibra utilizzata per fare le corde al canapulo (ciò che resta del fusto) usato per accendere il fuoco, la pianta della canapa era una sorta di maiale vegetale: di lei non si buttava niente. Partendo dall'esperienza del Museo della canapa di Sant'Anatolia di Narco in Umbria, di cui Glenda Giampaoli è direttrice, l'incontro verterà sui racconti delle persone che hanno lavorato e trasformato questa preziosa pianta.

 

23 gennaio 2014 

Eugenia Pinna

Quando, in Sardegna, il tappeto era una coperta

Il  tappeto sardo, tanto celebre oggi, non era altro, all’origine, che un copricassa o un coperta da letto. Solo in tempi vicini a noi gli elaborati e colorati tessuti a telaio che ornavano l'oggetto più importante della casa, il cassone di legno che conteneva la preziosa dote nuziale, o le fressàdas che proteggevano dal freddo dell'inverno si sono trasferiti sui pavimenti delle case come tappeti o sulle sue pareti come arazzi. Una "evoluzione" culturale e sociale che Eugenia Pinna ci racconterà, anche a partire dalla sua stessa storia di designer tessile e tessitrice che ha reinterpretato e innovato il tappeto di Nule, un paese in cui i telai sono ancora di casa.

 

6 dicembre 2013 

Shafiqul Kabir Chandan

Nodi fatti ad arte 

Giovane artista bengalese, cui sono state dedicate già alcune personali (l’ultima a Roma), ricorre alla fibra tessile, al suo intreccio per dare corpo alla sua visione. I suoi arazzi pittorici e materici si ispirano all’antica tradizione tessile del Bangladesh, alle sue tecniche, ai suoi simboli e colori. In particolare, nelle sue sculture, inusitato è l'uso dei nodi tessili con i quali dà forma a oggetti astratti ma anche d’uso quotidiano come una brocca. 

 

12 novembre 2013 

Rosella Morelli

Birmania: tre gruppi etnici da scoprire

Nel corso dei suoi lunghi anni di lavoro in Birmania per l’Unicef, Rosella Morelli ha raccolto particolarissimi – per colori e motivi tessili - tessuti lavorati con telaio a tensione nelle comunità dei tre gruppi etnici Khumi, Khami e Mro. Ce li mostrerà e racconterà, introducendoci alla loro storia culturale e sociale.

 

8 ottobre 2013

Paola Besana

Il corredo delle sorelle Daberti

Le sorelle Daberti vissero e lavorarono tra fine 800 e inizio ‘900 a Faido nel Canton Ticino. Ereditato da Paola Besana da una zia (nipote delle sorelle Daberti), il corredo, lavorato con una perizia straordinaria, comprende centinaia di pezzi di biancheria di casa e personale. Inoltre, libri e annate intere di riviste di lavori femminili, foto e documenti familiari, aiutano a ricostruire questa ordinaria storia di lavoro femminile che si dipana nel chiuso di un piccolo mondo antico, ma che rivela un’eccentrica, ardita e moderna creatività.

Nei massicci montuosi dell'Africa settentrionale, ogni casa ha il suo telaio rudimentale: due travi di legno sorrette da due aste verticali.

La trave superiore è chiamata la trave del cielo, mentre quella inferiore rappresenta la terra. Queste quattro travicelle simboleggiano l'universo.

Prossimi corsi 2017

 

Settembre

Tessitura a pettine liccio

15-16-17

Macramé

domenica 24

 

Ottobre

Tessitura a pettine liccio

13-14-15 

 

Filatura 

domenica 22 

 

Tessitura a 4 licci

28-29

 

Novembre

Tessitura di tappeti

3-4-5

 

Trame di vita

incontri di arte terapia tessile

secondo ciclo

21 ottobre - Maria e le altre

18 novembre - Arianna

16 dicembre - Vassilissa

ore 15.00-18.00

Giugno 2017 - Un caffè ad Armungia 

 

Un ordito per tutti:

esperienze collettive di tessitura

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Le parole del mese

 

Un Filo di Ragno

Attraverso un sentiero del bosco, in un comodo cantuccio,

un elastico e lindo filo di ragno,

asperso di allegria solare e di ombra,

è sospeso nei cieli; e con tremito impercettibile

il vento lo fa vibrare, tentando invano di strapparlo;

il filo è saldo, sottile, diafano e semplice.

È tagliata la viva cavità dei cieli

da una linea sfavillante, da una corda policroma.

 

Noi siamo avvezzi a stimare solo ciò che è confuso.

Con falsa passione nei nodi ingarbugliati

cerchiamo sottigliezze, ritenendo impossibile

congiungere nell’anima semplicità e grandezza.

Ma sono meschine, ruvide e smorte le cose complesse;

e l’anima sottile è semplice come questo filo.

Zinaida Gippius (1869-1945)

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