Nel nostro laboratorio…

 

... tessiamo a mano su telai da tavolo - chiamati a pettine liccio -, strumenti che nella loro estrema semplicità permettono di creare, giocando con l'incrocio dei filati, di lana o di cotone, grossi o sottili, e con l'accostamento dei loro diversi colori, una varietà sorprendente di disegni tessili. E, nelle infinite possibilità che offre l'intreccio di ordito e trama, di tessere, secondo il proprio estro, sciarpe, scialli, poncho, borse, centrotavola e anche tappeti.

Nel nostro piccolo spazio-laboratorio noi facciamo ogni giorno, studiando e ricercando, esercizio di tessitura. E tingiamo con colori naturali lane grezze, alcune anche filate a mano. 

Nei fine settimana, invece, teniamo corsi di tessitura e di tintura rivolti a tutti. I corsi di tessitura forniscono le tecniche di base del lavoro su telaio a pettine liccio - lavoriamo su telai Ashford di cui siamo anche rivenditori - e danno a ciascuno la possibilità di tessere, con materiale da noi fornito, un proprio manufatto. Su telai a cornice sono invece i corsi dedicati specificamente alla tessitura di tappeti. 

Nei corsi di tintura naturale si sperimenta l'uso di alcune fondamentali e tradizionali piante tintorie utilizzando non solo filati ma anche tessuti.

Inoltre accogliamo anche corsi di filatura, di macramè, di kumihimodi cesteria e incontri di arte terapia tessile.

Nei massicci montuosi dell'Africa settentrionale, ogni casa ha il suo telaio rudimentale: due travi di legno sorrette da due aste verticali.

La trave superiore è chiamata la trave del cielo, mentre quella inferiore rappresenta la terra. Queste quattro travicelle simboleggiano l'universo.

Ultimo corso 2019 

Dicembre

Pettine liccio

ven 6 - sab 7 - dom 8

 

Corsi 2020

Gennaio

Filatura 

domenica 19 

Tappeti

ven 24 - sab 25 - dom 26

 

Febbraio

Cesteria

domenica 2

Il nostro indirizzo

Via Filippino Lippi 26 - 20131 Milano

per i corsi

info@tessereincontri.org

per prodotti Ashford

ashford.info@tessereincontri.org

Le parole del mese

 

Immagina, col fiammifero acceso, quella sera, la grotta, /e per sentire freddo ricorri alle fessure del piancito, / bastano le stoviglie per provare la fame, / quanto al deserto, è ovunque, in ogni dove.

 

Immagina, col fiammifero acceso, la grotta/ a mezzanotte, il falò, silhouette di oggetti/ e di animali, e, il viso nelle pieghe di un telo stazzonato,/ anche Maria, Giuseppe e il Bimbo infagottato.

 

Iosif Brodskij

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